Labics è uno studio di architettura e pianificazione urbana con sede a Roma, fondato nel 2002 da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori.

Coniugando ricerca teorica e sperimentazione applicata il campo di interesse dello studio si estende dall’interior design alla progettazione di masterplan urbani, attraversando così le differenti scale e complessità del progetto. Lo studio ha vinto numerosi premi in concorsi di progettazione nazionali ed internazionali e il suo portfolio comprende sia edifici pubblici, quali musei, biblioteche, scuole, università e spazi pubblici, sia edifici privati quali residenze ed uffici.

Sin dalla sua fondazione Labics ha catturato l’attenzione della critica e delle riviste, collocandosi come uno dei più importanti studi emergenti a livello nazionale ed internazionale. Nel numero di dicembre del 2003 di Architectural Record dedicato al Design Vanguard, Labics viene selezionato tra i 10 studi di avanguardia più interessanti a livello internazionale.

Tra i numerosi progetti vincitori di concorsi sono da ricordare il CDU – Complesso Didattico Universitario, Facoltà di Medicina – in Rozzano (30.000 mq) nel 2003; il MAST (25.000 mq) nel 2006 – progetto per un centro polifunzionale in Bologna comprendente un museo, un auditorium, una scuola di formazione e una serie di servizi aziendali – completato nel 2013; la “Città del Sole” nel 2007 – intervento di riqualificazione urbana (12.000 mq fuori terra e 11.000 mq interrati) con destinazione d’uso mista tra residenziale, commerciale e terziario – completato nel 2015.
Labics ha una visione ampia e comprensiva delle differenti scale e dei diversi contesti che compongono la città contemporanea; visione che ha potuto sviluppare e verificare attraverso numerosi progetti di trasformazione urbana, tra i quali: il Masterplan residenziale “Le Serre” in Tirana nel 2005 – in corso di realizzazione – il Masterplan per la Centralità urbana di Torre Spaccata in Roma nel 2013, il progetto di riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi in Napoli nel 2014 e recentemente il Progetto Flaminio a Roma.

L’interesse di Labics per la ricerca applicata e la sperimentazione sugli spazi pubblici della città ha trovato diversi riscontri tra cui il progetto per piazza Fontana in Rozzano (Milano) completato nel 2010 e la ricerca teorica svolta sulla città di Roma dal titolo Borderline Metropolis presentata durante la 11° Biennale di Venezia.

Complementare alla grande scala, Labics ha realizzato, con continuità nel tempo, numerosi spazi interni dimostrando la capacità di controllo della piccola scala e della qualità del dettaglio costruttivo. Dal 2003 al 2014 è stato responsabile per il Design concept e l’architettura di Obikà, un progetto di ristorazione internazionale con sedi a Milano, Roma, Londra, Firenze, New-York, Tokyo, Toronto e Kuwait City, seguendone tutte le fasi di realizzazione.

Negli ultimi anni alcuni progetti dello studio hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, in particolar modo il MAST in Bologna, la piazza Fontana in Rozzano e “La città del Sole” in Roma. Nel 2015 MAST è stato candidato al Mies van der Rohe Awards.

Recentemente Labics ha ricevuto la menzione d’onore per il concorso del Guggenheim Museum in Helsinki tra più di 1.700 partecipanti;  è stato menzionato per il Klekovaca Tourist Centre in Bosnia ed è stato selezionato tra i sei finalisti per il concorso internazionale Progetto Flaminio in Roma.
Labics è stato invitato ad esporre il proprio lavoro in diverse mostre di architettura tra cui la 11° e 12° e 14° Biennale di Architettura di Venezia e la recente mostra monografica, dal titolo “La Città Aperta”, presso l’Istituto Italiano di Cultura a Berlino (2015). La maggior parte dei progetti dello studio è pubblicata sulle più importanti riviste internazionali.

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